Nel passaggio che va dall’ingresso media della BTS Arena di Trento alla zona dedicata alla stampa situato a bordo campo, si trova un’ampia stanza. Arredamento di legno, tavolini, banconi ricolmi di cibo e soprattutto spazio per chiacchierare. Nulla di così strano, visto che ogni palazzetto che si rispetti ha la sua sezione Hospitality. Solo che, durante l’europeo Under 18 che si sta disputando da sabato 25 luglio fino a domenica 2 agosto, quell’area è diventato il luogo dove reclutare i protagonisti dei prossimi anni di basket. Scout Nba, assistenti allenatori, head coach di NCAA discutono con agenti, allenatori europei e addetti ai lavori per trovare talento del Vecchio Continente da portare negli USA
Gli occhi e le voci su Joksimovic
Le impressioni in zona mista dei primi giorni sembrano chiare: se la Slovenia ha una chance di medaglia, è per merito di Stefan Joksimovic, il resto del roster – salvo alcune eccezioni – non sembra essere così ricco. La partita contro la Germania – una delle favorite del torneo – è stata chiara: la fisicità sotto canestro è un problema anche per il talento del Baskonia, in odore di una scelta in Top 3 al prossimo Draft Nba: Male al tiro con 7/22 dal campo per 28 punti, una difficoltà terribile ad entrare in area in mezzo ai gomiti spigolosi e alle braccia rocciose dei tedeschi e uno spadellamento al tiro necessario – 5/14 dall’arco – per evitare ogni volta di essere picchiato sotto canestro. Un’inversione di tendenza rispetto all’ottimo esordio contro la Lituania, dove ha spadroneggiato in area.
🇸🇮6'8 Guard, Stefan Joksimovic with another great game at the #U18Eurobasket!
– 28 points
– 5 rebounds
– 2 assists
– 3 stealsDespite another strong performance from the Baskonia guard, Slovenia couldn't secure the win against Germany. A high-quality game from both sides… pic.twitter.com/LXa3tAuwzS
— LayUp Hoops (@Layup_Scouting) July 27, 2026
Eppure se la Slovenia ha avuto una chance nel finale della partita, nonostante sia stata sotto di 14, il merito è principalmente suo. Fisico longilineo, palleggio da far impazzire chiunque e una facilità impressionante nel prendere spazio e sparare triple. Ma anche un carico spropositato all’interno del gioco sloveno, visto l’inizio deludente di europeo dell’altra stella slovena, l’ala dell’Olimpia Lubiana Maks Ciperle. A prendersi però i panni di Robin, sia contro la Lituania che contro la Germania, è stata la guardia di Udine Igor Stejpanovic. Un metro e novanta a malapena di pura grinta slava. I 26 punti contro i tedeschi nascono da un coraggio incosciente nel finire al ferro contro avversari più grandi e una serie di scorribande in transizione, frutto della velocità di piedi nella meta campo difensiva, dove ha annullato Lucai Anderson.
Memphis Grizzlies, Chicago Bulls, Washington Wizards e degli Houston Rockets sono le squadre Nba avvistate negli spalti di Trento. Nella BTS Arena c’è tutta una sezione del palazzetto dedicata agli addetti ai lavori che praticano una strana danza durante le partite. Un quarto accanto a un agente, un altro quarto accanto ad un collega reclutatore arrivato in Trentino con la famiglia, per poi scendere in zona mista dove si parla con gli addetti della FIBA. Chiacchiere di facciata che servono a porre le basi per il vero e proprio recruit che avviene nelle zone più remote dell’arena, bagno compreso dove Ohio State ha cercato di reclutare Fabien Kayser, giocatore tedesco di cui parliamo più avanti.
Tutta l’NCAA vede Niang
Lo scout di Gonzaga era su di giri dopo l’impressionante schiacciata di Cheickh Niang contro la Lettonia. Ma sugli spalti ci sono anche Duke, North Carolina, Illinois, Texas Tech. E poi, Nebraska, Creighton, Ohio State, Notre Dame, St John’s e Wisconsin. Addirittura si sono visti coach Steve Forbes di Wake Forest e coach Dennis Gates di Missouri. Tutta l’NCAA è qui – circa 80 scout tra Trento e Rovereto – e tutti sono qui per vedere Niang.
La sensazione è che l’Italia potrebbe fare un lungo percorso a questo europeo, se la precisione al tiro del talento di Trento migliorasse. Contro la Spagna è mancato lui: 69-61 per gli iberici, frutto di un’Italia tosta in difesa, capace di forzare 23 palle perse senza però riuscire a tramutarle in punti. La differenza finale sta proprio nel box score di Niang: 2/13 dal campo, pieno di forzature dall’arco (0/6) e con un paio di schiacciate e layup finite inaspettatamente fuori. Ma anche sei assist e l’impressione che il suo primo passo sia inarrestabile per chiunque in questo torneo. Le lampate di talento sono abbaglianti. Una stoppata in campo aperto contro la Spagna, alcuni scivolamenti difensivi pazzeschi, la capacità di aprire la difesa in due e soprattutto questa roba qui.
Cheickh Niang = pure POWER 🔋😳#U18EuroBasket x @Italbasket pic.twitter.com/9IuY23ffw5
— FIBA EuroBasket (@EuroBasket) July 25, 2026
Le prime proiezioni sul prossimo Draft Nba vedono l’ala di Trento dalle parti dell’inizio secondo giro. Una posizione che, come visto quest’anno, promette più un passaggio in NCAA che un giro diretto in Nba.
Il resto del tabellone
“Ajde, ajde” si sente urlare dagli spalti di Rovereto durante Serbia-Turchia. É la classica incitazione della lingua slava, l’equivalente del “Let’s go” statunitense e del “Daje” romano, ma a farlo è un ospite di eccezione. Aggregato alla spedizione serba, sempre presente sulle tribune, c’è uno scatenato Saša Danilović in versione padre tifoso di suo figlio Vuk, capitano della Serbia. Nulla a che vedere con i geni talentuosi di papà, il finale con la Turchia è stato chiaro: triple sbagliate e il fallo su tiro da tre nel finale hanno condannato i serbi dopo una rimonta pazzesca (parziale di 15-0 ad inizio quarto quarto per ribaltare una partita fin lì orribile). Una versione della Serbia priva del suo talento principe, Nikola Kusturica abbagliante ai mondiali U17 e futuro giocatore di UCLA , ma con la solita capacità di rimanere attaccata alla partite, come ben sa una Turchia di gran lunga più talentuosa e fisica.
DNA doesn't lie 🧬🇷🇸#U18EuroBasket x @KSSrbije pic.twitter.com/sk26vWwMQM
— FIBA EuroBasket (@EuroBasket) July 26, 2026
A proposito di parentele ingombranti, anche la Germania ha il suo talentino da crescere, il classe 2009 Lucai Anderson, fratello di Christian ex Texas Tech e appena scelto dagli Charlotte Hornets , che guida i tedeschi dalla cabina di regia. In quella che è la squadra più fisica del lotto, insieme alla Turchia, Anderson porta velocità dal palleggio e ordine nella metà campo offensiva, dominata indubbiamente dal 2009 del Real Madrid Fabian Kayser, un 3/4 completo in ogni aspetto del gioco, silenzioso ma efficace con una buonissima mano da fuori e la leadership per prendersi Joksimovic nel finale da non sbagliare contro la Slovenia.
🇩🇪6'8 Guard, Fabian Kayser was unstoppable in big win over Slovenia at the #U18Eurobasket!
– 27 points (10/17 FG)
– 10 rebounds
– 6 assists
– 3 stealsReal Madrid's jumbo guard continues his dominant play for Germany at this tournament! Fabian was an unsolvable problem for… pic.twitter.com/AEZcjmxJ3k
— LayUp Hoops (@Layup_Scouting) July 27, 2026
L’Italia ha conosciuto da vicino il talento di Diego Niebla e Cheick Diallo, un one-two punch non spettacolare ma molto efficace. É raro vedere Niebla sbagliare una decisione in campo e spesso non ha bisogno della palla in mano per essere decisivo, sfruttando la sua taglia lontano dalla palla per arrivare al ferro. Contro l’Italia “solo” 12 punti e 8 tiri presi ma una presenza che ha regalato chilometri di spazio ad un tiratore come Gerard Fernandez, decisivo con il suo 5/10. Diallo, invece, ha un corpo già maturo con cui maltrattare i pari età più acerbi: difficile da schiodare sotto canestro, efficace con un paio di movenze e impossibile da arginare.
Professional body-catcher 🕵️♂️#U18EuroBasket x @BaloncestoESP pic.twitter.com/XQWrR7aahy
— FIBA EuroBasket (@EuroBasket) July 26, 2026
Chi invece si è iscritta al lotto delle favorite è Israele sospinta da un duo che l’anno prossima giocherà in NCAA, Aziz Avronov e David Musis. Il primo è una guardia di quasi due metri che giocherà a Eastern Michigan, tiratore dal palleggio infallibile e buona forza fisica con cui chiudere al canestro. Ha ribaltato la Grecia nei minuti finali (da -9 a 90 secondi dalla fine a vittoria nell’OT) e ha schiantato la Francia con 31 punti. Musis invece ha scelto Florida Atlantic proprio nella settimana precedente all’inizio dell’Europeo e si sta presentando a coach John Jakus con tutti i suoi chili. Falli raccolti e convertiti in punti semplici, stazza da centro purissimo a fare da perno all’attacco di una delle candidate più sorprendenti di questo mondiale.


