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Europeo U18, Italia da urlo, vince Slovenia e l’NCAA come occasione

italia U18
Autore: Paolo Mutarelli
Data: 3 Ago, 2026

Dopo il successo di qualche settimana con l’Under 20 a Lubiana, la Slovenia fa il bis vincendo anche l’europeo U18 a Trento in una finale dominata contro la sorprendente Italia di Marco Sodini. A vincere l’MVP – come da pronostico – è stato Stefan Joksimovic, giocatore che ha dominato la competizione, mentre Cheickh Niang è stato inserito nel primo quintetto della competizione. L’argento italiano ha mostrato le doti di un grande gruppo di 2008 composto da ragazzi che provengono principalmente dall’Aquila Trento e dal Derthona Basket e che osservano con attenzione l’Ncaa, ben sapendo di avere poco spazio nei roster delle prime squadre.

Un nuovo esodo? 

Al termine della partita contro la Turchia che ha dato agli azzurri il pass per il Mondiale, il coach dell’Italia Marco Sodini l’ha detto di sperare che il risultato raggiunto da questa Under18 e la grande tenacia mostrata in campo porti le società di A e A2 a puntare su questo ragazzi, fornendo una valida alternativa agli allettanti college che hanno reclutato tanti giocatori italiani quest’estate. Nessuno degli attuali azzurrini è ancora in età da Ncaa e sola una piccola parte di loro proseguirà il proprio percorso nelle maggiori serie italiane. Cividale continua il suo progetto improntato sui giovani in A2 con Federico Bottelli e Werther Bellinaso, stesso discorso per Trento e la figura di Cheickh Niang – 27 punti per lui in finale – che dovrà ritagliarsi un ruolo con maggiori responsabilità all’interno dell’Aquila. Discorso diverso per l’eroe del finale contro la Francia, Edoardo Di Meo, che probabilmente rimarrà a Tortona a fare da dodicesimo e a giocare in B Interregionale. Per molti la strada sarà ancora il campionato di U19 e qualche rara apparizione con la prima squadra.

Una grande organizzazione tattica e un carattere pazzesco che ha portato gli azzurrini ad alzare il livello nella fase ad eliminazione diretta non bastano per convincere i team italiani a puntare su alcuni di questi ragazzi. Nei tanti giorni passati tra la BTS Arena e Rovereto, sono arrivate voci di college – anche di power conference-  arrivati con scout e gm a Trento in cerca spesso di lunghi per chiudere il roster, ma si sono sentiti anche molti commenti da parte dei tanti coach americani presenti che solo pochi dei talenti visti in campo giocasse al ritmo e all’intensità richiesta dalla pallacanestro Ncaa. Un altro mondo dal quale assorbire un modo di allenare e crescere i giovani e dove a partire dalla prossima stagione alcuni dei nostri talenti potrebbero andare a giocare, visto che in Italia sembra non esserci spazi.

Chi in NCAA?

É ancora troppo presto per la maggior parte di loro visto che molti non hanno ancora completato il percorso liceale e la decisione di dare un ulteriore anno di eleggibilità ai senior della scorsa stagione ha chiuso le ultime porte, ma alcuni di questi talenti visti all’Europeo potrebbero essere in odore di college nella prossima stagione. Se Stefan Joksimovic e il francese Hugo Yimga, altro ragazzo inserito tra i Top 5 giocatori del torneo – saranno probabilmente nella lottery del draft 2027, Fabian Kayser,  Darius Karutasu e Diego Niebla potrebbero tentare la carta college. I primi due sono due classe 2009 che non sembrano avere lo stesso passo di Nikola Kusturica ma rimarranno nei grandi vivai europei, così come per il 2008 Niebla che rimarrà al Baskonia. Difficile vedere minuti per tutti loro tra i professionisti.

Chi invece andrà sicuramente in Ncaa è David Musis che potrebbe imporsi in un contesto come Florida Atlantic e l’AAC. Coach John Jakus ha seguito i primi passi del percorso di Matas Vokietaitis, ora perno di una Texas da Top 5, in Florida e il talento inside-out del centro israeliano potrebbe essere un’arma interessante, se messa a fianco di Keenan Carlyle, play che avrà le chiavi in mano del Owls.