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Stokes, Holt e Smith: alla scoperta dei migliori 10 Freshmen

Tyran Stokes

Come ogni settembre sono loro i più attesi ai blocchi di partenza, quelli che tutti non vediamo l’ora di osservare in campo: i freshmen della stagione 2026-2027. Da Tyran Stokes a Jordan Smith Jr fino a Marcus Spears, con menzione d’onore per chi avremmo voluto tanto vedere alla prova, ma è stato messo fuori gioco dalla rottura del legamento crociato anteriore: Brandon McCoy.

Andiamo a scoprire le migliori 10 nuove stelle del basket NCAA.

Miika Muurinen – Arkansas

L’ufficialità riguardante l’eleggibilità dell’ala finlandese è arrivata solo pochi giorni fa, annunciata direttamente da coach John Calipari. In arrivo dal Partizan Belgrado, Muurinen si è allenato con i nuovi compagni sin da giugno lasciando molti a bocca aperta per la qualità mostrata. Molti lo ricorderanno già protagonista a Eurobasket 2025, suoi i canestri decisivi per l’eliminazione della Serbia, Slim Jesus, questo il suo soprannome, è un’ala esplosiva e super atletica con un buon tiro da tre, ma dovrà lavorare molto sul fisico per poter essere sfruttato a dovere nell’arco di tutta la partita oltre a maturare visto che al momento il carattere non è dei più affidabili.

Quentin Coleman – Illinois

Inizialmente destinato a Wake Forest, la guardia di Saint Louis ha poi scelto di virare su Illinois per il suo approdo in NCAA. E’ uno dei tanti di questa classe a lasciare con anticipo l’high school, segnale che i ragazzi nutrono di una sempre più crescente fiducia da parte dei coaching staff, ma hanno anche tanta voglia di mettere l mani sui soldi del NIL il prima possibile. Coleman agisce sempre come prima opzione offensiva della squadra ed è in grado di colpire sia in uscita dal blocco che in catch-and-shoot. Attenzione anche all’aspetto difensivo dove, nonostante una stazza non esattamente imponente, è in grado di catturare moltissimi rimbalzi.

Anthony Thompson – Ohio State

Una macchina da punti con un fisico già pronto per il palcoscenico del college basketball. All’high school ha dimostrato di essere una minaccia offensiva sui tre livelli arrivando ad avere 24 punti di media, adesso dovrà imparare a convivere con Juni Mobley e Amare Bynum e le prospettive sono molto positive a riguardo. Non è però solo offensivo. Sul lato opposto del campo è capace di collezionare con facilità rubate e stoppate, ma dovrà lavorare per essere più costante nell’arco dell’intera partita, senza vivere troppo di istinto.

Baba Olatodun – Maryland

Come Quentin Coleman, anche Olatodun ha deciso di saltare il suo Senior year all’high school per fare il salto in NCAA. Giocatore dal profilo slanciatissimo, si son sprecate le comparison con Kevin Durant, la prima cosa che dovrà fare è mettere su muscoli per reggere l’urto degli avversari più tosti della Big Ten. A livello tecnico rientra nella cerchia dei freak, è in grado di crearsi tiri un po’ dal nulla e di squarciare le difese in contropiede, ma per essere una minaccia credibile dovrà lavorare sodo e diventare un micidiale tiratore da tre. Potenziale elevatissimo anche in difesa dove il wingspan di 212cm unitamente a un bel lavoro di piedi gli permetterà di difendere su molte linee di passaggio e su più posizioni.

Jason Crowe – Missouri

Il secondo recruit più alto dopo Michael Porter Jr per Missouri, è lo scorer più forte di tutta la nuova classe. Il suo ultimo anno in California lo ha chiuso con il record statale di 4718 punti e il suo compito principale a Mizzou sarà quello. La vera domanda che tutti si pongono è: il suo modo di segnare funzionerà anche nella SEC? Crowe è abituato a prendersi tanti tiri, molti improbabili e decisamente complicati e finora sono sempre andati a segno. Coach Dennis Gates avrà subito messo a lavorare il suo team per migliorare la shot selection del nuovo arrivato, ma i risultati li vedremo non prima del pieno inverno.

Bruce Branch III – BYU

Dopo essersi anche lui riclassificato, è pronto a scendere in campo con i Cougars e a fare coppia con Bob Wright per dimostrare che sì, il programma può vivere anche senza un fenomeno assoluto come AJ Dybantsa. Sarà proprio il talento della Florida a raccogliere l’eredità della scelta numero 1 dell’ultimo NBA Draft. Branch è un’ala capace di mettere a segno una tripla dietro l’altra senza troppa fatica e questo è una caratteristica che mancava alla BYU dello scorso anno. Oltre a colpire dalla distanza, è anche un ottimo rimbalzista difensivo, ma anche offensivo, e completa il suo gioco da two-way player con una solidissima difesa all’interno dell’area.

Marcus Spears Jr – Texas

Ex numero 1 della classe 2027, anche lui ha deciso di anticipare il salto decidendo di restare a casa, in Texas, dove è cresciuto e dove troverà nel campus anche sua sorella Cari, giocatrice di pallavolo per i Longhorns. Spears era l’unico giocatore della sua classe ad essere nella top ten di punti e rimbalzi del circuito Nike EYBL. Nel corso dei due anni che dovrà passare ad Austin potrà sfruttare a pieno le capacità di coach Sean Miller, uno che ha dimostrato di saper far migliorare esponenzialmente i propri giocatori. L’habitat naturale di Spears è l’area – offensiva e difensiva – dove domina sotto i tabelloni. Il suo atletismo gli permette inoltre di coprire velocemente il campo in transizione anche palla in mano. Deve migliorare il jumper, ma ha tutto il tempo per farlo.

Caleb Holt – Arizona

Dopo gli addii di Jaden Bradley e Brayden Burries, Holt sarà il go-to-go guy di Arizona per la sua rinnovata rincorsa al titolo NCAA. Il prospetto in uscita dalla powerhouse Prolific Prep è una ala dirompente, pronta ad attaccare il ferro ogni volta possibile e senza timore di avere qualche contatto pesante nel percorso. Il mix letale di espolisività, taglia e forza gli dona inoltre la possibilità di difendere su chiunque gli si pari davanti sul perimetro. Ha mostrato però anche qualche sprazzo da tre, sebbene il rilascio rapido ma non troppo alto non lo aiuti in questo. Ed è proprio qui che Holt si giocherà le sue possibilità: se riuscirà a migliorare la creazione di tiri palla in mano e la selezione dei tiri, allora potremmo parlare di un giocatore veramente speciale.

Jordan Smith Jr – Arkansas

Avete presente quando sentite dire “quello è un carro armato”? Ecco, Jordan Smith Jr è questo: 188 centimetri e 93 chilogrammi che puntano dritti verso il ferro spostando chiunque gli si pari davanti. Unitamente a questa potenza straripante. il nuovo giocatore di Arkansas possiede un ottimo jumper dal mid range che solitamente si crea sfruttando l’esplosività e lasciando lì sul posto il diretto marcatore. Occhio anche all’altro lato del campo perché, a dispetto di un’altezza non troppo eccessiva, è uno stoppatore di primo livello e un ottimo rimbalzista. Quando riesce a mettere le mani su una rubata, la transizione è presto fatta.

Tyran Stokes – Kansas

Ala piccola e guardia all’occorrenza, Stokes è all’unanimità il numero 1 della classe 2026. Coach Bill Self ha detto di lui che è il giocatore più versatile che abbia mai reclutato. Quando ribalta il campo lo fa in un lampo e non lascia speranze agli avversari, anche perché il fisico lo supporta molto bene quando si tratta di assorbire i contatti. Se parliamo di attacco posizionale è invece in grado di leggere benissimo il gioco, trovare il punto cieco e tagliare alle spalle del difensore in maniera perfetta. Non manca poi l’apporto in difesa. La capacità di muoversi velocemente in laterale gli da l’occasione di difendere su tutto il perimetro e l’esplosività gli permette di stoppare molti tentativi avversari che, solitamente, finiscono poi in una transizione rapida e due punti al ferro. Deve lavorare – molto – su due aspetti: tiro da tre e tiri liberi. Non una sciocchezza per chi si butta spesso nel traffico.

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